Il 2024 si chiude con un segnale positivo per il mercato immobiliare italiano. Secondo i dati Istat, le convenzioni notarili di compravendita hanno raggiunto quota 950.240, registrando una crescita dell’1,7% rispetto all’anno precedente.

La crescita del settore abitativo e dei mutui

A trainare la ripresa è soprattutto il comparto abitativo, che segna un incremento del +1,8%, mentre il settore economico cresce più lentamente con un +1,0%.
Un dato significativo riguarda i mutui: nel 2024 sono state sottoscritte 331.013 convenzioni, pari a un aumento del 7,2%. Un segnale che indica come le famiglie stiano tornando ad accedere al credito per l’acquisto della casa, favorito da condizioni leggermente più favorevoli rispetto agli anni di forte rialzo dei tassi.

Andamento dell’ultimo trimestre

Il IV trimestre del 2024 conferma il trend positivo: con 284.812 convenzioni notarili, si registra una crescita del 3,9% rispetto al trimestre precedente e del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Le differenze territoriali

Analizzando la distribuzione geografica, emergono differenze marcate:

  • Nord Ovest: 324.341 compravendite, in forte crescita (+6,1%)

  • Nord Est: 201.549 compravendite, lieve incremento (+0,6%)

  • Centro: 172.119 compravendite, in calo (-4,3%)

  • Sud: 166.648 compravendite, in aumento (+1,5%)

  • Isole: 85.583 compravendite, in crescita (+2,3%)

Il Nord Italia si conferma trainante, con oltre la metà delle transazioni complessive (525.890 su 950.240), mentre il Centro vive una fase di rallentamento.

Uno sguardo al futuro

Il quadro del 2024 restituisce un mercato immobiliare che, pur con differenze territoriali, mostra segnali di vitalità. La crescita delle compravendite e dei mutui lascia intravedere un rinnovato interesse degli italiani per l’investimento immobiliare, anche in un contesto economico complesso.

Il 2025 sarà l’anno della conferma: molto dipenderà dall’andamento dei tassi di interesse e dalle politiche di sostegno al settore edilizio, che potrebbero favorire ulteriormente la domanda abitativa.

Condividi su:

Posto auto e barriere architettoniche: cosa deve sapere chi lavora in edilizia

Per chi progetta, costruisce, amministra o ristruttura edifici, affrontare il tema dell’accessibilità significa prima di tutto pensare in fase di progettazione a spazi adeguati e funzionali. I posti auto destinati a persone con disabilità devono essere collocati il più vicino possibile agli ingressi accessibili e progettati in modo da consentire manovre agevoli, prevedendo larghezza sufficiente, segnaletica chiara, pavimentazioni sicure e una buona illuminazione.

Leggi tutto